Lo stato del credito: un caso emblematico

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Lo stato del credito: un caso emblematico

stato del creditoIl questo articolo, che descrive la realtà presente nella provincia di Lucca, si danno alcuni dati in merito allo stato del credito erogato dalle banche a famiglie e imprese, agli impieghi ed ai depositi.

La parte interessante è questa, da riportare integralmente:

Per evitare che prestassero soldi a soggetti scarsamente solvibili mettendo a rischio la loro stessa esistenza, il sistema bancario ha fatto una scelta prudenziale: il credito viene erogato solo a chi (imprese o famiglie poco importa) rispetta determinati requisiti.

È la fine dell’epoca della discrezionalità, quella in cui ci si presentava in banca per ottenere un prestito forti di un rapporto personale col direttore e in cui le imprese potevano concordare i cosiddetti “buoni fido”, ovvero sconfinamenti temporanei per consentire pagamenti urgenti.

L’arbitrarietà di quel mondo è stata sostituta dall’oggettività dei modelli di rating: griglie di valutazione che assegnano un punteggio di “rischiosità” a chi chiede un finanziamento, basandosi su bilanci, requisiti patrimoniali, portafoglio clienti e altro ancora.

Quindi, una parte importante del potere di decidere l’erogazione, cioè la creazione, del credito poi usato come mezzo monetario di pagamento, da essere distribuito nelle filiali si è centralizzato in pochi palazzi ed esercitato da remoto, con metodi tanto “scientifici” quanto inumani e fortemente antisociali.

Sapendo che il credito come mezzo di pagamento circola poi fra le aziende locali, sostituire il credito in Euro con il credito compensativo in moneta complementare consente di riprendere le redini sia dell’economia territoriale che, cosa ben più importante, il potere decisionale a monte.