L’inquadramento fiscale

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Nella Rete di Mutuo Credito possono essere utilizzati due tipologie di pagamento in moneta complementare, espressione del potere di acquisto dei propri beni e servizi, destinati ad aziende e cittadini. Coinvolgendo una pluralità di soggetti, dalla produzione al consumo, permettono una fluida circolazione dei beni e servizi offerti.

I CREDITI

Cosa sono

I crediti o i debiti che si generano dagli scambi possono essere saldati rispettivamente con l’acquisto e la vendita di beni e servizi all’interno del circuito, in un secondo tempo, tramite conti correnti in unità di conto (1 Euro = 1 Credito).

Ogni transazione in Crediti richiede l’emissione di fattura o altro documento fiscale, e nei titolari di P.IVA sono soggette ad IVA (consegna dei beni e/o servizi, art. 2 e 3 DPR 633/1972).

I Crediti si trasferiscono solo tramite conti elettronici

I BUONI CIRCOLARI

Cosa sono

Sono speciali Buoni acquisto, anch’essi “valore” circolante, trasmissibile da compratore a venditore. Emessi dal circuito ed assegnati a privati e aziende, sono Buoni da utilizzare anche assieme ai Crediti; in % verso le aziende, e fra privati possono circolare anche al 100% dell’importo  (1 Euro = 1 Buono Circolare).

I Buoni Circolari sono a una riduzione di prezzo incondizionata, circolante, e per questo non concorrono alla formazione della base imponibile (Interpello all’ADE n° 909-651/2013).

I Buoni si usano sia in forma elettronica che cartacea